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Dalle finestre della nostra scuola, l’Istituto De Sanctis-Deledda, si può ammirare la vista di una delle torri del Castello di San Michele, e il nostro giardino confina con il parco del Colle. Nell’edizione 2018 di Monumenti Aperti, le nostre alunne e alunni hanno guidato i visitatori alla scoperta della storia del Castello di San Michele e della sua più famosa abitante, la contessa Violante Carroz.  Questa esperienza ci ha fatto capire quanto poco conosciamo la storia dei luoghi in cui viviamo, e quanta storia c’è intorno a noi.

La fama di Violante Carroz, ultima erede di una delle famiglie feudali più importanti della Sardegna, è arrivata sino a noi legata all’epiteto di Sanguinaria. Donna feroce e crudele, così è conosciuta nella leggenda popolare, mentre Maria-Mercé Costa, studiosa catalana, la chiama “dissortada”, sfortunata.

Il progetto nasce da un’idea di Marcella Cancedda, che ha scritto il primo testo, e vuole rendere giustizia a una figura femminile più complessa e sfaccettata di come appare nelle dicerie.Violante Carroz fu una donna di potere in un mondo di uomini d’armi, che non le perdonò di voler esercitare il ruolo che le spettava come capo del suo feudo.

Nell’edizione di Monumenti Aperti del 2019, nella sala della Torre in cui aveva dimorato la contessa, è stato presentato al pubblico un dialogo tra la giovane Violante (interpretata da una nostra allieva) e una sua serva, ambientato durante la notte di Natale del 1468. La lettura era accompagnata da una chitarrista del Conservatorio di Cagliari L’apprezzamento del pubblico ci ha convinto ad ampliare il progetto, inserito nel PCTO della nostra scuola, nell’intento di valorizzare un monumento ancora oggi poco conosciuto eppure assai importante nella storia medievale della città di Cagliari e della Sardegna. La Fondazione di Sardegna – Bando Rol per l’istruzione – ha valutato positivamente la nostra iniziativa e ha deciso di finanziarla. Sardegna Solidale, il Consorzio Camù, che gestisce il monumento, e la nostra scuola, l’I.I.S. De Sanctis-Deledda, l’hanno cofinanziata.

La regista del Crogiuolo Rita Atzeri ha rivisto il testo, trasformandolo in un dialogo fra quattro personaggi: Violante, la suocera Brianda e le loro due dame di compagnia, interpretati da alcune studentesse della scuola, che hanno partecipato al corso di lettura ad alta voce tenuto dalla regista. Il maestro Franco Fois, liutista del Conservatorio di Cagliari, ha realizzato le musiche che accompagnano il testo.Due costumiste, Alessandra Fadda e Nicoletta Demontis, hanno guidato ciascuna un gruppo di studenti nella ricerca storica sugli abiti dell’epoca, il disegno dei bozzetti, la scelta dei tessuti, per poi arrivare al taglio e alla messa in opera degli indumenti che saranno indossati dalle interpreti.

Durante la pandemia da Covid19, il fermo di tutte le attività ha costretto la regista, le costumiste, il musicista e le allieve a lavorare a distanza, utilizzando alcune piattaforme di lezioni online, superando notevoli difficoltà tecniche.

L’esito finale della lettura è stato registrato per l’edizione online di Monumenti Aperti 2020, in attesa di poterlo mettere in scena dentro il Castello di San Michele, in presenza del pubblico.

 FINANZIATORE                         COFINANZIATORI
   Sardegna Solidale      

       Consorzio Camù          

  

 IIS DEsanctis-Deledda